Bandi per invasi agricoli e bacini di accumulo
La situazione cambia da regione a regione. In questa pagina trovi prima i bandi realmente aperti che possono finanziare invasi irrigui aziendali, poi le misure ambientali o di prossima apertura e infine le procedure chiuse o in istruttoria.

ANBI e Coldiretti: Piano Laghetti, 10.000 invasi entro il 2030
Aumentare la capacità di trattenere l'acqua quando piove è diventato uno dei temi centrali per l'agricoltura italiana. ANBI e Coldiretti hanno proposto il Piano Laghetti, con l'obiettivo di realizzare migliaia di invasi medio-piccoli in pianura e collina.
Scopri il Piano Laghetti e cosa chiedono le associazioni agricole →Stai valutando un invaso per un'azienda vitivinicola? Prima di richiedere il contributo scopri come dimensionare un bacino per irrigazione del vigneto →
Bandi aperti per invasi irrigui aziendali
Queste sono le regioni nelle quali, alla data del controllo, è possibile presentare una nuova domanda per investimenti che comprendono invasi o stoccaggi idrici produttivi.
Sicilia · Impianti contro la siccità
APERTOIl nuovo avviso regionale finanzia la realizzazione o l'ampliamento di vasche, laghetti, invasi e serbatoi aziendali o interaziendali destinati all'uso agricolo e zootecnico.
Beneficiari: PMI attive nella produzione agricola primaria. Domanda via PEC con progetto tecnico, perizia asseverata e documentazione prevista dall'avviso.
Apri la pagina Sicilia →Puglia · SRD01.05 Investimenti competitività aziende
APERTOLa misura generalista SRD01.05 è stata pubblicata nel BURP n. 62 del 6 agosto 2026 (DAG n. 49 del 24 luglio 2026) e il portale CSR Puglia la indica come "Aperto". Comprende la realizzazione di nuovi impianti irrigui e riserve idriche, non soltanto alimentate da acque stagionali.
È una misura generalista per la competitività aziendale, non un bando dedicato agli invasi: lo stoccaggio idrico rientra tra gli investimenti ammissibili insieme ad altre finalità (ambientali, innovazione, trasformazione dei prodotti).
Apri la pagina Puglia →La Sicilia finanzia direttamente sistemi di stoccaggio contro la siccità per PMI agricole. La Puglia finanzia l'invaso all'interno di una misura generalista per la competitività aziendale, aperta a più tipologie di investimento.
Aggiornamento collegato: l'8 agosto 2026 la Puglia ha adottato il primo provvedimento di concessione della precedente misura SRD02 Azione C "Investimenti irrigui" (insieme all'Azione D), a favore di 18 aziende già in graduatoria. Non è una nuova apertura, riguarda domande presentate in una misura precedente ora chiusa.
Aperto, ma non per un normale invaso irriguo
Una misura può citare laghetti o stagni senza finanziare un bacino produttivo destinato principalmente all'irrigazione.
Umbria · SRD04 Azione 1
Scadenza 15 settembre 2026 e dotazione di 5,2 milioni di euro. Comprende laghetti, stagni, aree umide, fontanili e pozze, ma come investimenti non produttivi per biodiversità, habitat e paesaggio rurale.
Non è il bando corretto per realizzare un invaso progettato principalmente per irrigare vigneti, oliveti, frutteti o colture orticole.
Apri la pagina Umbria →Bandi chiusi, graduatorie o nessuna apertura verificata
Le schede seguenti riportano lo stato regionale senza promettere riaperture non pubblicate. “Nessun bando aperto” significa che sui portali ufficiali regionali consultati non è stata individuata una nuova finestra per invasi aziendali.
SRD01 e SRD02 non finanziano sempre le stesse opere
La presenza dell'intervento nel programma regionale non significa che sia aperto un bando, né che ogni tipo di invaso sia automaticamente ammissibile.
È orientato alla competitività aziendale. In alcune regioni comprende nuovi impianti irrigui e stoccaggi non alimentati soltanto da acque stagionali; in altre annualità può escludere del tutto i nuovi invasi.
È lo strumento ambientale specifico per l'efficienza irrigua. Spesso riguarda bacini per acque stagionali o piovane e miglioramenti senza aumento netto della superficie irrigata.
Possono essere più adatti degli interventi CSR ordinari. Il bando siciliano anti-siccità 2026 ne è un esempio: finanzia direttamente vasche, laghetti e invasi.
Cosa può rientrare nel progetto
Le voci cambiano da bando a bando. Queste sono le categorie che ricorrono più spesso, ma devono essere confermate dal testo regionale applicabile.
Scavo, modellazione, opere strutturali e sistemi di accumulo, entro i limiti dimensionali e ambientali dell'avviso.
Ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza e ripristino della funzionalità idraulica.
Rivestimenti e geomembrane possono essere inseriti nel computo quando sono necessari a un intervento ammissibile.
Condotte, pompe e reti di esclusiva pertinenza aziendale collegate allo stoccaggio finanziato.
Misuratori dei volumi, sensori, telecontrollo e sistemi di supporto alla gestione irrigua.
Progettazione, relazioni, autorizzazioni e direzione lavori entro le percentuali previste dal singolo bando.
Il bando deve ammettere l'opera e la relativa spesa. Certificazioni, caratteristiche ambientali e durata del materiale possono rafforzare la documentazione tecnica, ma non attribuiscono automaticamente un contributo o un punteggio in graduatoria.
Pagine tecniche utili
Prima di chiedere un contributo è necessario definire il tipo di invaso, la fonte dell'acqua, il fabbisogno delle colture e la soluzione di impermeabilizzazione.
Domande frequenti
Quali bandi per invasi agricoli sono aperti il 18 agosto 2026?
Sono stati verificati due bandi regionali aperti che possono finanziare invasi irrigui produttivi: il bando siciliano per gli impianti contro la siccità (scadenza 9 settembre 2026) e la misura generalista Puglia SRD01.05 (BURP n. 62 del 6 agosto 2026, invio EIP entro il 15 ottobre 2026). Il bando Emilia-Romagna “Frutteti resilienti” è invece scaduto il 31 luglio 2026 e non risulta più aperto.
Il bando Puglia è già aperto?
Sì. L'intervento SRD01.05 generalista risulta aperto sul portale CSR Puglia dopo la pubblicazione nel BURP n. 62 del 6 agosto 2026. I termini operativi sono: 8 ottobre 2026 per l'inserimento delle deleghe, 15 ottobre 2026 per l'invio telematico dell'EIP e 22 ottobre 2026 per l'operatività SIAN. La dotazione è di 60 milioni di euro, con contributo al 60% base, 65% nelle aree con svantaggi naturali e 80% per i giovani agricoltori.
Il bando Umbria finanzia un invaso per irrigare le colture?
Lo SRD04 umbro aperto finanzia laghetti, stagni e aree umide con finalità ambientale e di biodiversità. Non è un bando destinato alla realizzazione di un normale invaso produttivo per l'irrigazione aziendale.
Cosa cambia con il provvedimento SRD02 Puglia dell'8 agosto 2026?
La Regione ha adottato il primo provvedimento di concessione dell'Azione C "Investimenti irrigui" e dell'Azione D dell'intervento SRD02, a favore di 18 aziende già collocate in graduatoria. Non è una nuova apertura: riguarda domande presentate in una misura precedente ora chiusa.
Il bando Emilia-Romagna “Frutteti resilienti” è ancora aperto?
No. La scadenza era il 31 luglio 2026 alle ore 13:00 ed è già passata. Non risulta pubblicata una nuova finestra; chi ha presentato domanda deve attendere gli esiti dell'istruttoria.
La geomembrana è sempre finanziabile?
No. Può essere ammissibile quando l'impermeabilizzazione è parte necessaria di un invaso o di uno stoccaggio ammesso dal bando e viene correttamente inserita nel progetto e nel computo. Il materiale non è finanziabile automaticamente in ogni intervento.
Bisogna presentare la domanda nelle prime ore?
Normalmente no. Molti bandi utilizzano una graduatoria basata su criteri e punteggi. L'ordine cronologico può essere usato soltanto come criterio di precedenza in caso di parità o in procedure espressamente “a sportello”.
Conviene preparare il progetto quando il bando è chiuso?
È possibile preparare rilievo, fabbisogno idrico e ipotesi tecnica. Non bisogna però iniziare i lavori o assumere impegni irrevocabili prima di conoscere le condizioni del nuovo avviso e la data di ammissibilità delle spese.
Questa pagina sostituisce il bando ufficiale?
No. La pagina è orientativa. Stato, scadenza, ammissibilità e documentazione devono essere verificati sul portale della Regione, dell'organismo pagatore o dell'autorità competente.
Devi presentare un progetto per un invaso?
Prima di chiedere il preventivo servono almeno localizzazione, colture, superficie da irrigare, provenienza dell'acqua e dimensioni indicative del bacino. Il progetto potrà poi essere adattato alle regole del bando regionale applicabile.