Bandi invasi agricoli · Abruzzo

Bandi invasi agricoli Abruzzo 2026

Al 18 luglio 2026 il bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” è chiuso. Dopo diverse proroghe, il termine definitivo per presentare le domande è stato fissato al 30 aprile 2026. Non risulta pubblicata una nuova annualità per presentare ulteriori richieste.

Bando chiuso — scadenza conclusa il 30 aprile 2026

Le condizioni riportate in questa pagina appartengono all'annualità conclusa e non possono essere considerate automaticamente valide per un futuro bando.

Invaso agricolo per irrigazione di vigneti e frutteti in Abruzzo

Situazione attuale del bando SRD01

Il bando aveva una dotazione di 15 milioni di euro e comprendeva anche investimenti irrigui, bacini e sistemi di stoccaggio idrico aziendale.

CSR 2023-2027 · SRD01 “Competitività delle aziende agricole”

Chiuso dal 30 aprile 2026

Il bando è stato approvato con Determinazione DPD018/370 del 6 agosto 2024. Le funzionalità del portale SIAN sono state aperte il 4 settembre 2025 e, dopo più proroghe, la presentazione delle domande si è conclusa il 30 aprile 2026.

Tra gli investimenti ammissibili figuravano nuovi impianti irrigui, miglioramento degli impianti esistenti, sistemi antibrina e creazione, ampliamento, miglioramento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di bacini e altre forme di stoccaggio idrico aziendale.

Al momento non risulta pubblicata una nuova annualità SRD01 per gli stessi investimenti. Un eventuale nuovo bando dovrà essere confermato con un atto ufficiale della Regione Abruzzo.

Dotazione: 15 milioni di euro Apertura SIAN: 4 settembre 2025 Chiusura: 30 aprile 2026 Contributo base: 50% Giovani agricoltori: 80% Domande: portale SIAN
Non è corretto annunciare una nuova apertura

La precedente pagina indicava una nuova annualità come “attesa”. Al 18 luglio 2026 non risulta pubblicata una data ufficiale né un nuovo avviso SRD01. È quindi corretto presentare il bando come chiuso.

Quali invasi finanziava il bando

Lo SRD01 ammetteva gli stoccaggi idrici alle condizioni tecniche indicate nel testo coordinato del bando.

Bacini e stoccaggi aziendali

Creazione, ampliamento, miglioramento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di bacini e altre forme di conservazione dell'acqua.

Opere di adduzione e distribuzione

Erano comprese le opere collegate al bacino, purché fossero di pertinenza esclusivamente aziendale e adeguatamente dimensionate rispetto all'utilizzo previsto.

Misurazione e gestione dell'acqua

Contatori, hardware, software e tecnologie per valutare i volumi irrigui, il bilancio idrico delle colture e il momento corretto dell'irrigazione.

Attenzione alla provenienza dell'acqua

La regola generale del bando ammetteva bacini alimentati non esclusivamente da acque stagionali, comprese le opere per la captazione della pioggia. Il testo prevedeva inoltre specifiche maggiorazioni ambientali per determinate tipologie di stoccaggio delle acque stagionali: l'applicazione concreta doveva essere verificata nella relazione tecnica e nell'istruttoria.

Percentuali corrette dell'annualità conclusa

Aliquota ordinaria: 50%

Il contributo a fondo perduto di base era pari al 50% degli investimenti riconosciuti ammissibili.

Giovani agricoltori: 80%

L'80% spettava alle domande presentate da giovani agricoltori insediati da non più di cinque anni alla data della domanda.

Zone con vincoli: 60%

Le aziende con oltre il 50% della SAU in zone montane, aree vulnerabili ai nitrati o siti Natura 2000 potevano ottenere il 60%, non automaticamente l'80%.

Investimenti ambientali: fino all'80%

L'80% era previsto anche per specifiche voci con finalità ambientali, comprese determinate soluzioni di riciclo dell'acqua e stoccaggio idrico, nel rispetto di tutte le condizioni del bando.

Aziende biologiche: 60%

Le domande presentate da aziende certificate biologiche, in conversione o mantenimento, potevano beneficiare dell'aliquota del 60%.

Il Fondo di Rotazione FIRA

Prestito diretto a tasso zero

Le imprese ammesse al contributo potevano richiedere a FIRA un prestito diretto a tasso zero per sostenere la quota di investimento rimasta a loro carico.

È un finanziamento da restituire

Il prestito non è un ulteriore contributo a fondo perduto: deve essere restituito integralmente al Fondo di Rotazione e resta subordinato alla valutazione e alla concessione di FIRA.

Come si combina con il contributo

L'Equivalente Sovvenzione Lordo del prestito a tasso zero viene conteggiato nell'intensità massima dell'aiuto. La Regione determina quindi il contributo a fondo perduto tenendo conto del valore dell'agevolazione finanziaria calcolato da FIRA.

Nessuna copertura automatica del 100%

La possibilità di ottenere contributo e prestito a tasso zero poteva ridurre il ricorso al credito bancario, ma non autorizza ad affermare che ogni progetto fosse finanziato interamente o senza alcuna esposizione. Importi e condizioni dipendevano dalle istruttorie regionali e finanziarie.

Altre condizioni tecniche

Dimensionamento aziendale

Impianti e bacini dovevano essere adeguatamente dimensionati rispetto alle colture, alla superficie e all'effettivo utilizzo dell'azienda beneficiaria.

Contatori e bilancio idrico

Il progetto poteva comprendere contatori e tecnologie per documentare i consumi e migliorare la precisione della gestione irrigua.

Impermeabilizzazione

Le opere necessarie alla funzionalità del bacino potevano rientrare nel progetto se ammissibili e correttamente computate. Il bando non indicava l'EPDM come unico materiale obbligatorio.

Riferimenti ufficiali

Regione Abruzzo – Agricoltura

Consulta il portale PAC 2023-2027 per bandi, determinazioni, allegati e comunicazioni ufficiali.
Vai alla sezione bandi

FIRA – Finanziaria Regionale Abruzzese

Viale G. Marconi 157 – 65126 Pescara
Tel: 085 4213832
Email: info@fira.it
PEC: firapec@pec.fira.it

Sportello FIRA L'Aquila

Via Michele Iacobucci, Palazzo dell'Emiciclo – L'Aquila
Tel: 085 4213832
Email: sportelloaq@fira.it

Avvertenza

InvasiAgricoli.it non gestisce il bando e non può confermare l'ammissibilità o una futura riapertura. Per gli aspetti amministrativi occorre utilizzare i canali regionali e FIRA.

Preparare un futuro progetto

Definire correttamente la fonte idrica

Prima di progettare il bacino occorre verificare provenienza dell'acqua, autorizzazioni, volumi disponibili e compatibilità con le future regole del bando.

Studiare dimensioni e impermeabilizzazione

Rilievo, fabbisogno delle colture, volume utile, opere collegate e sistema impermeabile possono essere valutati in anticipo, senza considerare già acquisito il finanziamento.

Vuoi valutare un invaso in Abruzzo?

Il bando SRD01 è attualmente chiuso. È comunque possibile valutare fabbisogno idrico, volume del bacino, opere collegate e soluzione impermeabile, adattando successivamente il progetto alle condizioni di un eventuale nuovo avviso regionale.

Richiedi una valutazione tecnica
📞 Chiama 💬 WhatsApp