
Invasi e bacini per l'irrigazione agricola — realizzati in tutta Italia
Geomembrana EPDM certificata 50+ anni, senza PFAS, usata dal WWF Italia nelle Oasi. Oltre 200 cantieri realizzati per vigneti, frutteti, oliveti, vivai e allevamenti ittici.
Cosa facciamo concretamente
Realizziamo invasi, laghi irrigui e bacini di accumulo acqua per aziende agricole in tutta Italia, impermeabilizzandoli con geomembrana EPDM professionale — lo stesso materiale usato dal WWF Italia nelle Oasi per il ripristino di zone umide protette.
Il nostro lavoro va dalla valutazione tecnica iniziale alla posa in cantiere: dimensionamento del bacino, progettazione del rivestimento, fornitura e installazione della geomembrana, giunzioni Thermobond a doppia pista. Lavoriamo su qualsiasi scala, da pochi migliaia di m² fino a teli prefabbricati da 500 a 1.500 m².
Nel sito trovi approfondimenti tecnici su invasi irrigazione agricola, bacini accumulo acqua agricola, impermeabilizzazione bacini, geomembrane per invasi e bacini e bandi regionali che finanziano fino all'85% del costo.
Le aziende agricole con cui lavoriamo
Collaboriamo con aziende agricole di ogni dimensione: piccole realtà familiari che cercano autonomia idrica per un vigneto di 5 ettari e grandi produttori che gestiscono bacini da decine di migliaia di metri quadri.
Le colture che seguiamo di più:
Vigneti
Fabbisogno 1.800–4.000 m³/ha. Dal Piemonte alla Sicilia, con irrigazione di soccorso riconosciuta anche nelle DOC. Laghi per vigneti →
Frutteti
Kiwi, pesche, mele, pere: fabbisogno fino a 5.000–6.000 m³/ha. Primo distretto frutticolo italiano in Emilia-Romagna. Laghi per frutteti →
Oliveti e agrumeti
Sud Italia: dove la crisi idrica è più grave e il 99% degli agrumeti e l'81% degli oliveti nazionali si trovano. Laghi per oliveti →
Vivai
Il vivaismo in contenitore richiede fino a 15.000 m³/ha/anno — il fabbisogno più alto in assoluto. Distretto di Pistoia tra i principali. Laghi per vivai →
La geomembrana EPDM: perché è la scelta giusta per un invaso che dura
Non tutti i rivestimenti sono uguali. La geomembrana EPDM che utilizziamo è una gomma sintetica vulcanizzata in doppio strato — non un telo in PVC, non un film in HDPE. La differenza non è estetica: è di durata, di sicurezza e di compatibilità ambientale.
Usata dal WWF Italia nelle Oasi per il ripristino di zone umide protette. Non è uno slogan: è la garanzia più alta di atossicità e compatibilità ambientale che un materiale possa avere.
Oltre 200 cantieri realizzati — dal Piemonte alla Sicilia
Non siamo un portale informativo: siamo il punto di contatto tra chi ha bisogno di un invaso agricolo e chi lo realizza con geomembrana EPDM professionale. Il portfolio reale è la nostra credenziale principale.
Laghi da 2.000 m² per un vigneto in Toscana. Bacini da 14.000 m² con 54.000 m³ di capacità per un'azienda frutticola in Sicilia, realizzato in 5 giorni. Canali impermeabilizzati direttamente dai gestori dei consorzi senza l'intervento di terzi. Vasche per acquacoltura e idroponica.
Nella pagina lavori trovi 39 cantieri reali con foto dal vivo — non render, non immagini di stock.
Guarda i lavori realizzati →


Cantieri
in tutta Italia
Regioni
coperte
Caso record
14.000 mq completati
I bandi regionali finanziano fino all'85% del costo
Il CSR 2023-2027 mette a disposizione contributi a fondo perduto per invasi aziendali in quasi tutte le regioni italiane. In Toscana fino all'85% per piccole aziende su nuovi invasi. In Emilia-Romagna il 60% con il bando SRD01 Frutteti Resilienti 2026. In Puglia 30 milioni attivi con SRD02 Azione C. In Piemonte e Lombardia il 65%.
Chi arriva con progetto tecnico e preventivo già pronti presenta domanda nelle prime ore dall'apertura del bando — e ha un vantaggio concreto sugli altri richiedenti. Lo stato aggiornato per tutte le regioni è nella pagina dedicata.
Bandi regionali aggiornati →Le regioni attive nel 2026
Emilia-Romagna — SRD01 Frutteti Resilienti
Bando 2026 aperto. Contributo 60%. Include esplicitamente invasi aziendali irrigui.
Toscana — SRD01 Irriguo aziendale
Contributo fino all'85%. Nuova annualità 2026 attesa. Portale ARTEA.
Puglia — SRD02 Azione C
Bando aperto, 30 milioni disponibili. Scadenze scaglionate per operazione.
Lombardia / Piemonte — SRD02 Azione C
Contributo 65%. Include creazione di bacini e captazione acqua piovana.
Approfondimenti tecnici e tematici
Oltre ai contenuti sui cantieri e sul materiale, nel sito trovi pagine informative approfondite sul contesto idrico italiano, sulle colture specifiche e sulle soluzioni per ogni esigenza agricola.
Domande frequenti
InvasiAgricoli realizza direttamente i cantieri o è un sito informativo?
InvasiAgricoli è il punto di contatto tra le aziende agricole che vogliono realizzare un invaso e chi lo costruisce con geomembrana EPDM professionale. Gestiamo la valutazione tecnica, il preventivo e il coordinamento del cantiere. Non siamo un sito di soli contenuti: il portfolio reale conta oltre 200 cantieri in tutta Italia.
Perché usate la geomembrana EPDM e non il PVC o l'HDPE?
Perché la geomembrana EPDM dura oltre 50 anni (certificati SKZ), non contiene PFAS né plastificanti che migrano nel tempo, resiste a temperature da -40°C a +150°C e ha una memoria elastica che la rende immune alle fratture da sollecitazioni meccaniche. PVC e HDPE hanno durate più brevi, possono rilasciare sostanze a contatto con acqua alimentare e sono meno adatti alle escursioni termiche tipiche dei bacini agricoli italiani.
I bandi regionali coprono davvero il costo di un invaso?
Sì, in molte regioni i contributi a fondo perduto del CSR 2023-2027 arrivano fino all'85% del costo (Toscana, piccole aziende). In Emilia-Romagna il bando SRD01 Frutteti Resilienti 2026 copre il 60%, in Puglia il SRD02 Azione C ha 30 milioni disponibili, in Piemonte e Lombardia il 65%. La condizione è avere il progetto tecnico e il preventivo pronti al momento dell'apertura del bando.
Quanto impiega il cantiere di un invaso agricolo?
Dipende dalle dimensioni. Un bacino da 14.000 m² con 54.000 m³ di capacità in Sicilia è stato completato in 5 giorni. Per invasi più piccoli i tempi sono proporzionalmente inferiori. Forniamo teli prefabbricati da 500 a 1.500 m² che riducono i tempi di posa e le giunzioni in cantiere.
Da dove conviene partire se voglio valutare un invaso per la mia azienda?
Il modo più diretto è la pagina preventivo: raccoglie i dati essenziali — dimensione dell'area, coltura, disponibilità idrica — e permette di avviare una valutazione tecnica. Se vuoi prima orientarti, le pagine sugli invasi irrigui e sui bandi regionali sono il punto di partenza migliore.
Vuoi valutare un invaso per la tua azienda agricola?
Che tu abbia già le idee chiare o stia ancora raccogliendo informazioni, il primo passo è una valutazione tecnica gratuita. Portaci i dati del tuo terreno — il resto lo gestiamo noi.