📍 Lavoro realizzato · provincia di Siena

Lago per irrigazione vigneti in provincia di Siena

Un bacino per irrigazione vigneti da 3.600 mq realizzato in provincia di Siena: una riserva idrica vitivinicola che garantisce acqua disponibile nelle fasi più critiche della stagione, proteggendo la qualità e la continuità della produzione anche negli anni di siccità prolungata.

3.600 mq superficie bacino
~14.400 m³ capacità di riserva
Siena Toscana
Lago irrigazione vigneti Siena 3.600 mq – bacino per riserva idrica vitivinicola in provincia di Siena
Bacino per irrigazione vitivinicola membrana certificata · durata >50 anni
🍷 Vigneti e clima senese

In provincia di Siena ogni stagione ha le sue criticità idriche per la vite

Non è solo l'estate il problema. Capire quando e perché la vite ha bisogno di acqua aiuta a dimensionare correttamente la riserva e a usarla nel momento giusto.

🌸

Primavera

Fioritura e allegagione: stress idrico in questa fase riduce la quantità di grappoli. Piogge irregolari rendono l'irrigazione di soccorso utile.

Rischio medio
☀️

Estate

Invaiatura e maturazione: la fase più critica. Temperature oltre 38°C e assenza di piogge per settimane mettono sotto pressione le piante.

Rischio alto
🍂

Post-vendemmia

La vite deve ricostituire le riserve per l'inverno. Un deficit idrico in questa fase può compromettere la vigoria dell'anno successivo.

Rischio basso
❄️

Inverno

Periodo di ricarica del bacino: le piogge invernali senesi riempiono la riserva idrica che sarà disponibile nella stagione successiva.

Ricarica bacino

Perché un bacino per irrigazione vigneti in provincia di Siena

La provincia di Siena ospita alcune delle denominazioni vitivinicole più importanti d'Italia — dal Chianti Classico al Nobile di Montepulciano, dal Brunello alla Vernaccia di San Gimignano. In questo contesto, dove la qualità dell'uva determina il valore del vino, il controllo dello stress idrico nei momenti critici non è un optional agronomico: è parte della gestione dell'azienda.

Un bacino per irrigazione vigneti da 3.600 mq in provincia di Siena risponde esattamente a questa esigenza: creare una riserva idrica aziendale che permetta interventi mirati nelle fasi vegetative più sensibili, senza dipendere da fonti esterne o da turni consortili.

Il bacino realizzato

Bacino da 3.600 mq con una capacità stimata di circa 14.400 m³ — una riserva significativa per sostenere l'irrigazione di soccorso su 15-25 ettari di vigneto per l'intera stagione estiva. Membrana impermeabile prefabbricata su misura e forma, giunzioni saldate ad aria calda e testate con canale d'aria prima della consegna. Zero solventi, zero colle.

3.600 mq di superficie
~14.400 m³ di capacità
>50 anni durata certificata
Come è stato realizzato

Dalla modellazione del terreno al bacino pronto per l'irrigazione

Su terreni collinari come quelli della Toscana senese, la preparazione del bacino richiede attenzione alla morfologia naturale: le pendenze giuste facilitano la raccolta delle acque piovane e riducono le tensioni sul rivestimento nel tempo.

1

Studio della morfologia e posizionamento ottimale

Il bacino viene collocato sfruttando le pendenze naturali del terreno per favorire il deflusso delle acque piovane verso il bacino e la distribuzione gravitazionale verso i filari — riducendo i costi energetici dell'impianto irriguo.

2

Scavo, sagomatura e preparazione del fondo

Il bacino viene scavato e modellato con le pendenze corrette per le sponde. Il fondo viene regolarizzato e, dove necessario, protetto con tessuto non tessuto prima della posa del rivestimento.

3

Posa della membrana prefabbricata su misura

Il rivestimento impermeabile per l'impermeabilizzazione del bacino viene prodotto in stabilimento sulla geometria esatta del bacino senese. I raccordi per le tubazioni di collegamento al sistema di irrigazione del vigneto vengono integrati già in fase di prefabbricazione.

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Saldatura ad aria calda e test QAS su ogni giunzione

Le giunzioni in cantiere vengono realizzate con macchina automatica ad aria calda, senza colle né solventi. Ogni saldatura viene poi pressurizzata con canale d'aria e documentata nel report QAS consegnato a fine lavori.

Bacino irrigazione vigneti Siena – posa rivestimento impermeabile in provincia di Siena
Caratteristiche tecniche

Il sistema che garantisce la tenuta del bacino per decenni, non per qualche stagione

In provincia di Siena, dove le aziende vitivinicole pianificano su orizzonti di 20-30 anni, un bacino impermeabilizzato con una riserva idrica vitivinicola deve avere la stessa prospettiva temporale dei vigneti che serve.

🕐 Durata oltre 50 anni

Certificata da SKZ. Mentre la vite senese inizia a dare il meglio dopo 15-20 anni, il bacino che la serve non deve mai richiedere un rifacimento nel frattempo.

🍇 Atossico per uso biologico e biodinamico

Nessun rilascio di sostanze nocive in acqua per tutta la vita utile. Idonea per certificazioni biologiche e biodinamiche. L'invaso vigneti Toscana senese non altera la qualità dell'acqua irrigua.

🔥 Saldatura automatica senza colle

Macchina automatica ad aria calda su ogni giunzione: nessuna variazione di qualità lungo il perimetro, nessun rischio di degradazione chimica negli anni.

🌡️ Da −40 °C a +120 °C

Dalle gelate notturne delle colline senesi in inverno ai 40°C estivi senza precipitazioni: il rivestimento mantiene elasticità e tenuta in qualsiasi condizione.

🌿 Resistenza alle radici EN 13948

Le radici della vite possono estendersi per molti metri. La certificazione EN 13948 / FLL garantisce che non riusciranno a penetrare il rivestimento nel corso degli anni.

🔁 Flessibilità su terreni argillosi

I terreni senesi sono spesso argillosi e soggetti a ritiro estivo. La membrana flessibile assorbe questi movimenti senza incrinarsi — a differenza dei rivestimenti rigidi.

📋 Giunzioni testate e certificate QAS

Ogni saldatura verificata a pressione prima della consegna. Il report QAS è la garanzia scritta della tenuta idraulica dell'intero bacino per irrigazione vigneti Siena.

♻️ Riciclabile al 100%, categoria 1a

Impiegato dal WWF nelle oasi naturali per il ripristino delle zone umide. Zero impatto sull'ecosistema del bacino.

Certificazioni verificabili, consegnate con ogni progetto

Nella provincia di Siena, dove le aziende vitivinicole lavorano con denominazioni riconosciute in tutto il mondo, avere la documentazione tecnica del bacino in ordine è parte del valore dell'opera — e un requisito sempre più richiesto dagli enti di certificazione biologica e dai bandi di finanziamento.

SKZ Durata oltre 50 anni — laboratorio europeo indipendente
QAS Ogni giunzione testata a canale d'aria — report documentale consegnato
EN 13948 / FLL Resistenza alle radici certificata per contesti vitivinicoli
EPD Dichiarazione Ambientale di Prodotto conforme EN 15804
ISO 9001 Qualità certificata lungo tutta la filiera produttiva
ISO 14001 Sistema di gestione ambientale certificato
Senza solventi Posa senza colle, primer o sostanze chimiche inquinanti
Atossico certificato Nessun rilascio in acqua — idoneo per irrigazione biologica
Immagini del lavoro

Vista del bacino, dettaglio del rivestimento e fase di installazione

Il lago per irrigazione vigneti in provincia di Siena durante e dopo la realizzazione.

💶 Bandi e finanziamenti

I bacini per irrigazione vigneti in provincia di Siena e l'accesso ai contributi OCM

La realizzazione di invasi per uso vitivinicolo rientra nelle misure finanziabili dall'OCM Vino — lo strumento europeo di investimento per le aziende del settore — e dai PSR regionali per la gestione sostenibile dell'acqua. In Toscana, la provincia di Siena è storicamente tra le più attive nell'utilizzo di queste misure, proprio per la densità e il valore delle denominazioni presenti nel territorio.

Un bacino realizzato con sistema impermeabile certificato — EPD, ISO 14001 e report QAS — ha un profilo documentale completo per essere ammesso alle misure con criteri ambientali. Tutta la documentazione tecnica viene consegnata a fine lavori, già nella forma richiesta dagli enti erogatori per la rendicontazione.

⚠️ Nota: Le misure OCM Vino e PSR variano per annualità e per denominazione di prodotto. Prima di avviare la progettazione verifica con il tuo CAA o con un consulente OCM le misure attive nella provincia di Siena per la tua specifica denominazione.
Domande frequenti

Domande frequenti sui bacini per irrigazione vigneti in Toscana senese

Le fasi più critiche per la vite dal punto di vista idrico sono l'allegagione (fine maggio-giugno) e soprattutto l'invaiatura (luglio-agosto), quando gli acini iniziano a colorarsi e a maturare. In queste settimane uno stress idrico prolungato riduce la dimensione degli acini, aumenta l'acidità e può compromettere la qualità finale del vino. Un intervento irriguo mirato in questi 30-40 giorni, anche modesto, può fare la differenza tra una vendemmia equilibrata e una compromessa. Il bacino garantisce di avere quella riserva disponibile esattamente quando serve.
In provincia di Siena la ricarica principale avviene in autunno e inverno, quando le piogge sono più frequenti e la domanda evaporativa è minima. Il bacino può raccogliere direttamente le acque piovane che cadono sulla sua superficie e quelle che defluiscono naturalmente dal terreno circostante. A questo si può aggiungere il pompaggio da pozzo o sorgente nei periodi di maggiore disponibilità. Un bacino ben posizionato rispetto alla morfologia del terreno sfrutta il deflusso naturale senza bisogno di pompaggi aggiuntivi per la fase di ricarica.
No, e la membrana flessibile che utilizziamo è particolarmente adatta ai terreni argillosi. Le argille si ritirano in estate e si espandono in inverno con l'assorbimento dell'acqua — un ciclo di movimento che i rivestimenti rigidi non tollerano bene. La membrana flessibile segue questi movimenti senza incrinarsi, mantenendo la tenuta idraulica nel tempo. In presenza di terreni particolarmente instabili possiamo prevedere uno strato di tessuto non tessuto tra fondo e rivestimento per distribuire meglio le sollecitazioni.
Sì. Il rivestimento è chimicamente inerte e non interagisce con i fertilizzanti idrosolubili utilizzati nella fertirrigazione vitivinicola. I punti di prelievo dell'acqua e i raccordi per le pompe vengono progettati già in fase di prefabbricazione della membrana, con rivestimenti specifici nei punti di attraversamento. Il bacino può quindi alimentare direttamente un impianto di fertirrigazione a goccia esistente o nuovo, senza necessità di sistemi di filtraggio aggiuntivi per proteggere il rivestimento.
Con circa 14.400 m³ di riserva e un sistema di irrigazione a goccia, questo bacino può sostenere l'irrigazione di soccorso su 15-25 ettari di vigneto per l'intera stagione estiva, con apporti idrici calibrati sulle fasi vegetative. Il calcolo preciso dipende dal fabbisogno specifico della cultivar, dalla densità di impianto e dalla frequenza degli interventi che l'agronomo aziendale definisce. Ti aiutiamo a fare questa valutazione prima di dimensionare il bacino.

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