📍 Lavoro realizzato · Orbetello, Maremma

Lago per irrigazione vivaio a Orbetello, Grosseto

Bacino di accumulo da 1.000 mq realizzato a servizio di un vivaio florovivaistico in provincia di Grosseto: una riserva idrica che garantisce acqua disponibile per serre, piante in vaso e coltivazioni ornamentali tutto l'anno, senza dipendere dalle disponibilità esterne.

1.000 mq superficie bacino
~4.000 m³ capacità di riserva
Orbetello Grosseto · Toscana
Lago irrigazione vivaio Orbetello Grosseto 1.000 mq – vista completa del bacino
Bacino per irrigazione vivaio membrana certificata · durata >50 anni
🌱 Vivai e gestione idrica

In un vivaio l'acqua non può mai mancare: la riserva aziendale risolve alla radice

Un vivaio ha esigenze idriche quotidiane e continue, molto diverse da quelle di un campo coltivato. Serre, piante in contenitore e coltivazioni ornamentali richiedono irrigazioni regolari e programmabili — indipendentemente dal meteo.

Il problema idrico specifico dei vivai

A differenza di vigneti o oliveti, un vivaio non può aspettare la pioggia e non può ridurre gli apporti idrici senza compromettere direttamente la qualità — e il valore commerciale — delle piante in produzione. Le serre, in particolare, richiedono irrigazione anche nei giorni in cui fuori piove, perché l'acqua non raggiunge le coltivazioni in contenitore.

Nei mesi estivi della Maremma, quando le temperature superano i 35°C, la richiesta idrica si moltiplica proprio quando le fonti esterne sono al minimo. Un bacino aziendale elimina questa dipendenza e rende la gestione del vivaio più autonoma e pianificabile.

Il bacino realizzato a Orbetello

Un lago da 1.000 mq con una capacità stimata di circa 4.000 m³ — dimensionato sulla base del fabbisogno reale del vivaio. Un bacino di questo tipo, ben gestito, copre autonomamente l'irrigazione di serre e piante per settimane intere nei periodi di punta. Membrana impermeabile prefabbricata su misura e giunzioni testate ad aria calda prima della consegna.

1.000 mq di superficie
~4.000 m³ di capacità
>50 anni durata certificata
🏡

Serre e tunnel

Le piante in serra non ricevono la pioggia naturale e richiedono irrigazione programmata ogni giorno. Il bacino garantisce la fonte senza dipendere da rete idrica o pozzi soggetti a limitazioni.

🪴

Piante in contenitore

Le coltivazioni in vaso perdono acqua molto più rapidamente del pieno campo. Avere una riserva aziendale permette di adattare gli apporti idrici senza tagli forzati nei picchi di caldo.

💧

Raccolta acqua piovana

Il bacino può raccogliere le acque piovane dai tetti delle serre e dai piazzali del vivaio: un sistema di ricarica naturale che riduce il prelievo da rete e abbatte i costi idrici nel tempo.

Come è stato realizzato

Un bacino integrato nel contesto del vivaio esistente

La sfida in un vivaio già operativo non è solo realizzare il bacino, ma integrarlo nell'infrastruttura esistente — serre, sistemi di irrigazione, percorsi operativi — senza interrompere l'attività produttiva.

1

Progettazione e posizionamento nel contesto del vivaio

Il bacino viene posizionato tenendo conto della rete di distribuzione idrica esistente, della vicinanza alle serre e della facilità di ricarica. I punti di entrata e uscita dell'acqua vengono definiti prima della produzione della membrana.

2

Scavo e preparazione del fondo

Il fondo e le sponde vengono regolarizzati e preparati per ricevere il rivestimento senza irregolarità o sporgenze che potrebbero danneggiarlo nel tempo.

3

Membrana prefabbricata su misura e posa in cantiere

Il rivestimento viene prodotto in stabilimento già nella forma esatta del bacino, compresi i raccordi per le tubazioni di collegamento al sistema di irrigazione del vivaio. In cantiere si stende e si saldano le giunzioni residue ad aria calda, senza colle né solventi.

4

Test di tenuta e collegamento all'impianto irriguo

Ogni giunzione viene verificata a canale d'aria prima della consegna. Il bacino viene poi collegato all'impianto di distribuzione idrica esistente del vivaio, pronto per l'uso immediato.

Lavorazione bacino irrigazione vivaio Orbetello Grosseto – posa rivestimento impermeabile
Caratteristiche tecniche

In un vivaio non ci si può permettere perdite d'acqua: il rivestimento deve durare

Un bacino che perde — anche lentamente — riduce la riserva disponibile nei momenti di punta. Per questo la qualità del sistema impermeabile è la variabile che conta di più nella vita utile dell'opera.

🕐 Durata oltre 50 anni

Certificata da SKZ. Un vivaio ben avviato dura decenni: il bacino che lo serve deve avere la stessa prospettiva.

🌱 Acqua sicura per piante e serre

Nessun rilascio di sostanze tossiche in acqua. Idonea per irrigazione di piante ornamentali, commestibili e coltivazioni in regime biologico.

🔥 Giunzioni senza colle né solventi

Saldatura automatica ad aria calda: nessuna degradazione chimica negli anni, zero smaltimento di rifiuti speciali in cantiere.

🌡️ Da −40 °C a +120 °C

Resiste ai picchi di caldo estivo della Maremma e ai geli invernali senza perdere elasticità o variare dimensionalmente.

🌿 Resistenza certificata alle radici

Certificata EN 13948 / FLL: fondamentale vicino a serre e aiuole dove le radici delle piante possono svilupparsi nel tempo.

🔁 Flessibilità e adattamento

Segue i movimenti naturali del terreno senza incrinarsi, anche in suoli sabbiosi o argillosi tipici della costa maremmana.

📋 Ogni giunzione testata

Test a canale d'aria su ogni saldatura prima della consegna. Il report QAS certifica la tenuta idraulica del bacino.

♻️ Riciclabile, atossico, categoria 1a

Impiegato dal WWF nelle oasi naturali. Zero impatto sulla qualità dell'acqua e sulle piante irrigate.

Certificazioni verificabili, consegnate con il progetto

Per un vivaio che lavora su qualità delle piante e continuità produttiva, avere la documentazione tecnica del bacino in ordine è parte del valore dell'opera. Ogni certificazione è emessa da enti terzi indipendenti e allegabile a domande di finanziamento o certificazioni di settore.

SKZ Durata oltre 50 anni — laboratorio europeo indipendente
QAS Ogni giunzione testata a canale d'aria — report consegnato a fine lavori
EN 13948 / FLL Resistenza alle radici certificata per contesti vivaistico-ornamentali
EPD Dichiarazione Ambientale di Prodotto conforme EN 15804
ISO 9001 Qualità certificata lungo tutta la filiera produttiva
ISO 14001 Sistema di gestione ambientale certificato
Senza solventi Posa senza colle, primer o sostanze chimiche inquinanti
Atossico certificato Nessun rilascio in acqua — idoneo per irrigazione biologica e ornamentale
Immagini del lavoro

Il bacino durante e dopo la realizzazione

Fase di posa del rivestimento impermeabile e vista finale del lago per irrigazione completato a Orbetello.

💶 Bandi e finanziamenti

I bacini per irrigazione vivaistica possono accedere a contributi PSR e regionali

La realizzazione di invasi per uso vivaistico e florovivaistico rientra spesso tra le opere finanziabili dai PSR regionali, dai bandi PNRR sull'efficienza idrica in agricoltura e dalle misure agroambientali nazionali. In Toscana sono attive misure specifiche per il risparmio idrico nelle aziende agricole e vivaistiche, incluse quelle della provincia di Grosseto.

Documentare la qualità del sistema impermeabile — con certificazioni come EPD, ISO 14001 e report QAS — migliora il profilo tecnico della domanda e fornisce la documentazione richiesta dagli enti erogatori in fase di rendicontazione. Per le aziende in regime biologico, la certificazione di atossicità del materiale è un requisito documentabile già in fase di progettazione.

⚠️ Nota: Le misure di finanziamento disponibili variano per regione e cambiano frequentemente. Prima di avviare la progettazione verifica le opportunità attive con il tuo CAA o con un agronomo abilitato.
Domande frequenti

Le domande più comuni sui bacini di irrigazione per vivai e serre

Dipende dalla dimensione del vivaio, dalla tipologia di piante e dalla frequenza delle irrigazioni. Con circa 4.000 m³ di riserva, un bacino di queste dimensioni è adeguato per supportare l'irrigazione di un vivaio medio di 1-2 ettari per diverse settimane autonome nei mesi estivi. Per vivai più grandi o con fabbisogni elevati (serre riscaldate, coltivazioni idroponiche) si può valutare un bacino più grande o una rete di più bacini collegati. Il dimensionamento preciso si fa sulla base dei consumi reali dell'azienda.
Sì. Il materiale non rilascia sostanze tossiche o inquinanti in acqua durante tutto il suo ciclo di vita — è questo uno dei suoi requisiti principali, certificato EPD. È classificato in categoria ambientale 1a e risulta idoneo anche per riserve d'acqua potabile. Per piante ornamentali, da fiore, aromatiche o commestibili, non ci sono controindicazioni legate al rivestimento. L'acqua rimane chimicamente neutra per l'intera vita del bacino.
Sì, ed è una delle soluzioni più apprezzate dai vivai che vogliono ridurre il prelievo da rete o da pozzi. I tetti delle serre — spesso di dimensioni significative — sono superfici di raccolta molto efficienti: anche piogge moderate generano volumi importanti di acqua recuperabile. Il collegamento tra gronde e bacino si realizza con semplici sistemi di canalizzazione. In questo modo il bacino si ricarica automaticamente ogni volta che piove, riducendo il consumo di acqua prelevata da fonti esterne.
Sì. I punti di uscita dell'acqua vengono progettati e integrati nella membrana già in fase di prefabbricazione, con rivestimenti specifici che garantiscono la tenuta idraulica nel punto di raccordo con le tubazioni. Il bacino può alimentare direttamente un impianto di distribuzione esistente con una pompa di prelievo posizionata sul bordo o a galleggiante. L'integrazione con sistemi già esistenti è la configurazione più comune nei vivai.
Il rivestimento impermeabile non richiede manutenzione periodica. Non degrada per esposizione ai raggi UV, non si ritira con il freddo e non è attaccato da batteri o alghe. L'unica accortezza riguarda la protezione da urti meccanici diretti: nei vivai dove si opera con carrelli o attrezzature vicino al bordo del bacino, è opportuno prevedere protezioni perimetrali o accessi dedicati sin dalla progettazione. La pulizia ordinaria del fondo (rimozione di foglie e detriti) si fa periodicamente come in qualsiasi bacino aperto.
La superficie necessaria è quella del bacino più una fascia perimetrale per le sponde e l'accesso operativo — in genere 2-3 metri per lato. Per un bacino da 1.000 mq occorrono circa 1.200-1.400 mq di area complessiva. Il bacino può avere qualsiasi forma (rettangolare, quadrata, irregolare) per adattarsi agli spazi disponibili: la membrana viene prefabbricata sulla forma esatta richiesta, indipendentemente dalla geometria.

Vuoi realizzare un lago per irrigare il tuo vivaio?

Valutiamo insieme spazio disponibile, fabbisogno idrico e soluzione più adatta al tuo vivaio. Prima consulenza gratuita e senza impegno.

Rispondiamo entro 24 ore · Interveniamo in tutta Italia

📞 Chiama 💬 WhatsApp