"Mai visto prima": in Piemonte gli allevatori scendono dall'alpeggio con un mese di anticipo
Coldiretti Novara-VCO (Verbano-Cusio-Ossola) lo dice senza mezzi termini: è la prima volta che succede. Siccità, incendi che hanno colpito anche i pascoli dell'Ossola, e persino il Bettelmatt a rischio per la scarsità dell'erba rara che gli dà il sapore. La stessa Coldiretti, nella sua dichiarazione, indica la strada: costruire invasi in quota.
"Serve una pianificazione seria: costruire invasi e ammodernare la rete idrica." Coldiretti Novara-VCO, agosto 2026Il 14 agosto 2026 Coldiretti Novara-VCO — l'associazione che rappresenta gli agricoltori delle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola — ha lanciato un allarme che, nella storia recente della zootecnia locale, non ha precedenti: gli allevatori sono costretti a portare il bestiame a valle dagli alpeggi con almeno un mese di anticipo rispetto al normale calendario della demonticazione.
"Stiamo attraversando un momento decisamente preoccupante e mai visto prima. Si tratta della prima volta che i nostri allevatori sono costretti a scendere dall'alpeggio con almeno un mese di anticipo."
— Fabio Tofi (presidente), Massimiliano Ottone (vicepresidente), Domenico Pautasso (direttore) — Coldiretti Novara-VCONon è un problema isolato alla mancanza di pioggia. A complicare ulteriormente la stagione si sono aggiunti gli incendi che hanno interessato l'Ossola, arrivando a colpire anche aree utilizzate per il pascolo e riducendo ulteriormente gli spazi disponibili per gli allevamenti.
Il rischio economico si somma a quello climatico
Coldiretti sottolinea un secondo pericolo, altrettanto concreto: che un andamento climatico anomalo finisca per penalizzare proprio le aziende che lavorano in aree svantaggiate, mettendo a rischio i sostegni PAC dedicati a quelle attività. Una beffa che si aggiunge al danno diretto della siccità.
Anche i fondovalle non sono risparmiati: i prati sono ormai estremamente secchi e le condizioni climatiche rendono di fatto improbabile un secondo sfalcio — una conseguenza che si farà sentire in autunno e in inverno, quando le aziende avranno bisogno di foraggio per alimentare gli animali lontano dai pascoli.
Fonti: Ossolanews – Alpeggi a secco nel VCO · NovaraToday – Siccità record negli alpeggi · Quotidiano Piemontese – Siccità negli alpeggi del VCO · Prealpina – Erba bruciata e poca acqua, rischi per il Bettelmatt
La richiesta di Coldiretti: "costruire invasi e ammodernare la rete idrica"
È il passaggio più importante della dichiarazione, ed è quello che dà ragione a chi da anni lavora su questi temi: non basta gestire l'emergenza quando arriva. Serve prevenzione strutturale.
"Quello che è certo è che il clima sta cambiando e serve una pianificazione seria per poter affrontare le emergenze legate alla siccità: costruire invasi e ammodernare la rete idrica che disperde una quantità d'acqua inaccettabile."
— Fabio Tofi, Massimiliano Ottone, Domenico Pautasso — Coldiretti Novara-VCOÈ una richiesta che arriva dalla stessa organizzazione che rappresenta gli allevatori colpiti — non da chi vende soluzioni tecniche, ma da chi vive il problema ogni estate. E conferma quello che i dati di questa stagione mostrano in più regioni dell'arco alpino: dal Gran Paradiso al Trentino, fino al Comasco, il tema dell'acqua per il pascolo in quota è ormai una priorità condivisa, non un caso isolato del Piemonte.
Cosa significa "costruire un invaso" in pratica, in alta quota
Un invaso o una pozza d'alpeggio non ha bisogno di essere un'opera complessa per essere efficace: un bacino scavato nel terreno, correttamente impermeabilizzato, accumula l'acqua piovana e di scorrimento durante la primavera e la rende disponibile per tutta l'estate — proprio nel periodo in cui, come denuncia Coldiretti, le sorgenti storiche non bastano più.
La parte tecnica che fa davvero la differenza è l'impermeabilizzazione: una pozza non rivestita disperde acqua per infiltrazione, aggravando lo stesso problema che si vuole risolvere. Per questo, dove le condizioni di quota rendono complicato il trasporto di materiali e attrezzature, un telo impermeabilizzante fornito su misura in un unico pezzo — fino a 1.500 mq, con posa fai-da-te o specializzata — riduce drasticamente il numero di trasferte e di giunzioni da realizzare in cantiere.

Ne parliamo nel dettaglio, con esempi di cantieri realizzati in provincia di Como e Bergamo (incluso il trasporto del materiale in elicottero), nella pagina dedicata alle vasche per l'abbeveraggio in alta quota.
Domande frequenti
Perché quest'anno la demonticazione in Piemonte è così anticipata?
Secondo Coldiretti Novara-VCO è la combinazione di siccità prolungata, scarsità d'acqua e riduzione dell'erba disponibile nei pascoli, aggravata dagli incendi che hanno colpito anche aree di alpeggio nell'Ossola. È la prima volta che gli allevatori della zona sono costretti a scendere con almeno un mese di anticipo.
Cosa chiede esattamente Coldiretti per affrontare il problema?
Oltre all'attivazione dello stato di emergenza già ottenuta e al mantenimento delle misure PAC per le aree svantaggiate, Coldiretti chiede una pianificazione strutturale che comprenda la costruzione di invasi e l'ammodernamento della rete idrica, per ridurre le dispersioni d'acqua.
Un invaso in alta quota richiede opere complesse?
Non necessariamente: un bacino scavato e correttamente impermeabilizzato può accumulare l'acqua disponibile in primavera e renderla utilizzabile per tutta l'estate. La parte più critica è l'impermeabilizzazione, spesso realizzabile con un telo su misura anche in siti di alta quota con accesso difficile.
Hai un alpeggio o un pascolo in quota senza acqua sufficiente?
Scopri come un telo su misura, fino a 1.500 mq in un unico pezzo, può trasformare una pozza esistente o un bacino scavato in una riserva d'acqua stabile per tutta la stagione.
Scopri le vasche per alta quotaFonti
- Ossolanews – Alpeggi a secco nel VCO, animali verso valle con un mese di anticipo
- NovaraToday – Siccità record negli alpeggi, allevatori costretti a scendere prima del tempo
- Quotidiano Piemontese – Siccità negli alpeggi del VCO, allevatori costretti a scendere in anticipo
- Prealpina – Erba bruciata e poca acqua: rischi per il Bettelmatt
- Buongiorno Novara – Coldiretti: alpeggi a secco, demonticazione anticipata
- Corriere di Novara – Coldiretti chiede l'attivazione dello stato di calamità naturale