🏛️ Anghiari · Arezzo · Consorzio di Bonifica

Bacino irriguo consortile ad Anghiari – 2.100 mq per consorzio di bonifica

Impermeabilizzazione di un bacino di accumulo consortile da 2.100 mq ad Anghiari, in provincia di Arezzo: geomembrana certificata per invasi a gestione collettiva nel comprensorio del Consorzio di Bonifica dell'Alto Valdarno. La soluzione per i consorzi che gestiscono le infrastrutture idriche dei comprensori agricoli italiani.

2.100 mqsuperficie bacino
AnghiariArezzo · Toscana
Consortilegestione collettiva
Bacino consorzio bonifica Anghiari Arezzo 2.100 mq – invaso consortile impermeabilizzato nella zona collinare aretina
Invaso consortile irrigazione2.100 mq · membrana certificata · Arezzo
📊 Il settore dei consorzi di bonifica in Italia

I consorzi di bonifica gestiscono il 64% del territorio nazionale: il mercato degli invasi consortili è strutturale

I consorzi di bonifica e irrigazione non sono un cliente occasionale — sono il sistema che gestisce le infrastrutture idriche dell'agricoltura italiana. Con 3 miliardi di investimenti in corso e 10.000 nuovi piccoli invasi previsti entro il 2030, il mercato della realizzazione e del rifacimento di bacini consortili è il più grande opportunità strutturale del settore.

231.000 km di canali consortili gestiti in Italia
900 invasi e 54 dighe già in gestione consortile
3 mld € investimenti in corso tra PNRR, PSRN e fondi coesione
10.000 nuovi piccoli invasi previsti dal Piano ANBI-Coldiretti entro 2030
📸 Il bacino di Anghiari

Il bacino consortile di Micciano ad Anghiari: la soluzione concreta in zona collinare aretina

🏗️ Il contesto nazionale

L'Italia ha il 10% della capacità di trattenimento dell'acqua — Francia e Spagna sono al 30%: il Piano Invasi è la risposta

I dati dell'ANBI fotografano un deficit strutturale: per vent'anni l'Italia non ha investito nelle infrastrutture idriche. Il PNRR, il PSRN e il Piano Invasi ANBI-Coldiretti sono la risposta — e mettono risorse concrete nelle mani dei consorzi di bonifica per realizzare decine di nuovi bacini di accumulo ogni anno.

Il Piano Invasi ANBI-Coldiretti: 10.000 nuovi bacini entro il 2030

L'Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e Coldiretti hanno presentato un Piano che prevede la realizzazione di 10.000 piccoli e medi invasi diffusi su tutto il territorio nazionale entro il 2030 — concentrati nelle aree collinari e interne dove la raccolta delle acque meteoriche è più efficiente. La prima tranche di 223 bacini richiede investimenti per 3,2 miliardi di euro. Il maggior numero di progetti interessa Emilia-Romagna (40), Toscana e Veneto — con il Centro-Sud in rapida crescita.

10.000 nuovi invasi previsti entro 2030
3,2 mld € investimento previsto prima tranche
435.000 ha nuova superficie irrigabile

Perché la geomembrana è la soluzione giusta per i bacini consortili collinari

I bacini consortili nelle zone collinari — come quelli del comprensorio aretino — si trovano spesso su terreni con caratteristiche geologiche variabili: argille, sabbie, conglomerati. Un invaso scavato in terreno non impermeabilizzato perde acqua a tassi che possono svuotare il bacino in poche settimane — rendendo inutile l'infrastruttura nei mesi di maggiore domanda irrigua.

La geomembrana risolve il problema alla radice e presenta vantaggi logistici significativi per i consorzi: installazione rapida senza macchinari pesanti sul fondo, documentazione tecnica completa pronta per la rendicontazione PNRR e PSR, durata certificata oltre 50 anni che supera il periodo di vita utile previsto dai finanziamenti pubblici.

Il bacino realizzato ad Anghiari

Un invaso di accumulo da 2.100 mq a Micciano, nel comune di Anghiari (Arezzo), nel comprensorio del Consorzio di Bonifica dell'Alto Valdarno. Geomembrana certificata, giunzioni saldate ad aria calda e certificate QAS. Documentazione tecnica completa consegnata a fine lavori per la rendicontazione ai finanziatori pubblici.

2.100mq di superficie
~8.400m³ di capacità
>50 annidurata certificata
Come lavoriamo con i consorzi

Dal progetto esecutivo alla rendicontazione: il nostro supporto per i bacini consortili

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Analisi del progetto esecutivo e prefabbricazione su misura

La geomembrana viene prodotta in stabilimento sulla geometria esatta del bacino indicata nel progetto esecutivo del consorzio. Meno giunzioni in cantiere, tempi ridotti, documentazione di produzione tracciabile per la rendicontazione.

2

Posa in cantiere con squadra specializzata

La posa viene eseguita con attrezzatura professionale da una squadra specializzata. Nessun macchinario pesante sul fondo del bacino — importante per i bacini collinari con terreni a capacità portante variabile.

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Saldatura, test QAS e collaudo

Ogni giunzione viene saldata ad aria calda e testata con canale d'aria. Il report QAS documenta la tenuta idraulica di ogni saldatura — documentazione essenziale per il collaudo delle opere pubbliche e per la rendicontazione ai finanziatori.

4

Documentazione tecnica completa per rendicontazione

EPD, ISO 14001, ISO 9001, report QAS, certificazione SKZ: il pacchetto documentale completo viene consegnato a fine lavori già strutturato per la rendicontazione PNRR, PSRN o PSR.

Caratteristiche tecniche per le esigenze dei consorzi
📋 Documentazione PNRR-ready

EPD, ISO 14001, report QAS: tutta la documentazione tecnica necessaria per la rendicontazione dei finanziamenti pubblici viene consegnata a fine lavori in forma strutturata.

🕐 Durata oltre 50 anni

Certificata da SKZ. Supera il periodo di vita utile tipicamente richiesto nei capitolati delle opere pubbliche e garantisce la durabilità dell'investimento pubblico.

💧 Zero perdite — efficienza idrica garantita

Il PNRR misura 4.3 richiede un risparmio idrico certificabile. Una vasca impermeabilizzata garantisce l'efficienza idrica documentabile richiesta dai capitolati di finanziamento.

⚙️ Raccordi per tubi e valvole integrati

I raccordi per le tubazioni di ingresso, uscita e sfioro vengono integrati nella geomembrana in fase di prefabbricazione — eliminando i punti critici in cantiere.

🔥 Giunzioni senza colle né solventi

Saldatura ad aria calda certificata. Nessuna sostanza chimica nell'acqua irrigua distribuita ai consorziati.

🌡️ Da −40°C a +120°C

Resiste alle condizioni climatiche di qualsiasi comprensorio consortile italiano — dalle Alpi alla Sicilia.

🌿 Resistenza alle radici EN 13948

La vegetazione dei bordi del bacino non penetra la membrana nel tempo — zero manutenzione straordinaria durante la vita utile dell'invaso.

♻️ Categoria 1a — idonea per acqua potabile

La classificazione più alta. Idonea per qualsiasi uso dell'acqua accumulata — irrigazione, uso civile, antincendio.

Il pacchetto documentale per la rendicontazione pubblica

Per i consorzi che realizzano invasi con fondi PNRR, PSRN o PSR, la documentazione tecnica del sistema impermeabile è parte della rendicontazione. La consegniamo completa e strutturata a fine lavori — senza lavoro aggiuntivo per i tecnici del consorzio.

SKZDurata oltre 50 anni — supera i requisiti capitolati opere pubbliche
QASTenuta idraulica certificata — per collaudo e rendicontazione PNRR
EN 13948 / FLLResistenza alle radici — zero manutenzione straordinaria
EPDDichiarazione Ambientale EN 15804 — per VIA e rendicontazione ambientale
ISO 9001Qualità certificata — tracciabilità di filiera per gare pubbliche
ISO 14001Gestione ambientale — requisito per opere in area agricola protetta
Senza solventiIdoneo per acqua irrigua biologica e convenzionale
Categoria 1aLa classificazione ambientale più alta disponibile
💶 PNRR, PSRN e finanziamenti per i consorzi

Le misure di finanziamento per i bacini consortili: 3 miliardi già attivi

I consorzi di bonifica hanno a disposizione la più ampia gamma di strumenti di finanziamento pubblico mai disponibile per le infrastrutture idriche. I principali:

PNRR

Misura 4.3 — Invasi consortili e reti irrigue

880 milioni per 136 progetti dei consorzi — include esplicitamente "realizzazione di bacini interaziendali a gestione consortile" e "recupero dell'efficienza di bacini per l'approvvigionamento idrico". Target al 2026.

PNIISSI

Piano Nazionale Infrastrutture Sicurezza Settore Idrico

Primo bando: 562 richieste per 13,5 miliardi. 418 progetti ammessi. La continuazione naturale degli investimenti PNRR per i consorzi dopo il 2026.

PSRN

Programma di Sviluppo Rurale Nazionale

340 milioni per infrastrutture irrigue collettive. Sottomisura 4.3 specifica per consorzi: efficientamento reti, nuovi invasi, ammodernamento sistemi di distribuzione.

PSR regionale

PSR regionali — misure agroambientali e infrastrutture

Ogni Regione attiva misure specifiche per i consorzi di bonifica nell'ambito del PSR. In Toscana le misure per il risparmio idrico e le infrastrutture irrigue sono tra le più finanziate.

⚠️ Le scadenze variano per misura e per Regione. I tecnici del consorzio possono verificare la documentazione tecnica che forniamo a fine lavori con il proprio responsabile dei finanziamenti per assicurarsi che risponda ai requisiti di rendicontazione della specifica misura.
Domande frequenti

Le domande più comuni dei tecnici dei consorzi di bonifica

Sì. La geomembrana è un materiale normalizzato e certificato — le certificazioni SKZ, EN 13948/FLL, EPD e ISO 14001 la qualificano pienamente per le gare d'appalto pubbliche. Il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) prevede che le specifiche tecniche nelle gare pubbliche possano fare riferimento a standard e certificazioni europee — esattamente quelle che il sistema impermeabile che utilizziamo possiede. I consorzi che hanno già realizzato invasi con la nostra geomembrana possono essere utilizzati come riferimento progettuale per i nuovi capitolati.
Forniamo il pacchetto documentale completo: certificazione SKZ (durata oltre 50 anni), report QAS con esito di ogni giunzione testata, EPD del materiale conforme EN 15804, certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 del produttore, schede tecniche dettagliate e dichiarazione di conformità. Questi documenti coprono i requisiti tipici richiesti dalla rendicontazione delle misure PNRR 4.3 e PSRN per le infrastrutture idriche consortili. Per requisiti specifici della misura di finanziamento del vostro consorzio, contattateci prima dell'avvio del progetto per verificare la completezza del pacchetto documentale.
Sì. Mettiamo a disposizione tutta la documentazione aziendale necessaria per l'iscrizione agli albi fornitori dei consorzi di bonifica e agli albi regionali. Le certificazioni del nostro sistema qualità (ISO 9001, ISO 14001) e le referenze di progetti già realizzati in Italia supportano la qualificazione. Contattateci con i requisiti specifici del vostro albo fornitori e verificheremo la documentazione disponibile.
La nostra fase di lavoro — posa della geomembrana, saldatura e test QAS — richiede 3-7 giorni lavorativi per bacini di 2.000-5.000 mq, a seconda della complessità della geometria e delle condizioni del sito. Questa stima presuppone che lo scavo sia già completato e il fondo preparato. Per i bacini che richiedono prefabbricazione su misura complessa, il tempo di produzione in stabilimento è di 2-4 settimane prima dell'avvio del cantiere. Per i cronoprogrammi PNRR con scadenze stringenti, contattateci il prima possibile per verificare la disponibilità della nostra squadra.

Il tuo consorzio deve realizzare nuovi invasi o riqualificare bacini esistenti?



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