Bacino irriguo consortile ad Anghiari – 2.100 mq per consorzio di bonifica
Impermeabilizzazione di un bacino di accumulo consortile da 2.100 mq ad Anghiari, in provincia di Arezzo: geomembrana certificata per invasi a gestione collettiva nel comprensorio del Consorzio di Bonifica dell'Alto Valdarno. La soluzione per i consorzi che gestiscono le infrastrutture idriche dei comprensori agricoli italiani.

I consorzi di bonifica gestiscono il 64% del territorio nazionale: il mercato degli invasi consortili è strutturale
I consorzi di bonifica e irrigazione non sono un cliente occasionale — sono il sistema che gestisce le infrastrutture idriche dell'agricoltura italiana. Con 3 miliardi di investimenti in corso e 10.000 nuovi piccoli invasi previsti entro il 2030, il mercato della realizzazione e del rifacimento di bacini consortili è il più grande opportunità strutturale del settore.
Il bacino consortile di Micciano ad Anghiari: la soluzione concreta in zona collinare aretina


L'Italia ha il 10% della capacità di trattenimento dell'acqua — Francia e Spagna sono al 30%: il Piano Invasi è la risposta
I dati dell'ANBI fotografano un deficit strutturale: per vent'anni l'Italia non ha investito nelle infrastrutture idriche. Il PNRR, il PSRN e il Piano Invasi ANBI-Coldiretti sono la risposta — e mettono risorse concrete nelle mani dei consorzi di bonifica per realizzare decine di nuovi bacini di accumulo ogni anno.
Il Piano Invasi ANBI-Coldiretti: 10.000 nuovi bacini entro il 2030
L'Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e Coldiretti hanno presentato un Piano che prevede la realizzazione di 10.000 piccoli e medi invasi diffusi su tutto il territorio nazionale entro il 2030 — concentrati nelle aree collinari e interne dove la raccolta delle acque meteoriche è più efficiente. La prima tranche di 223 bacini richiede investimenti per 3,2 miliardi di euro. Il maggior numero di progetti interessa Emilia-Romagna (40), Toscana e Veneto — con il Centro-Sud in rapida crescita.
Perché la geomembrana è la soluzione giusta per i bacini consortili collinari
I bacini consortili nelle zone collinari — come quelli del comprensorio aretino — si trovano spesso su terreni con caratteristiche geologiche variabili: argille, sabbie, conglomerati. Un invaso scavato in terreno non impermeabilizzato perde acqua a tassi che possono svuotare il bacino in poche settimane — rendendo inutile l'infrastruttura nei mesi di maggiore domanda irrigua.
La geomembrana risolve il problema alla radice e presenta vantaggi logistici significativi per i consorzi: installazione rapida senza macchinari pesanti sul fondo, documentazione tecnica completa pronta per la rendicontazione PNRR e PSR, durata certificata oltre 50 anni che supera il periodo di vita utile previsto dai finanziamenti pubblici.
Il bacino realizzato ad Anghiari
Un invaso di accumulo da 2.100 mq a Micciano, nel comune di Anghiari (Arezzo), nel comprensorio del Consorzio di Bonifica dell'Alto Valdarno. Geomembrana certificata, giunzioni saldate ad aria calda e certificate QAS. Documentazione tecnica completa consegnata a fine lavori per la rendicontazione ai finanziatori pubblici.
Dal progetto esecutivo alla rendicontazione: il nostro supporto per i bacini consortili
Analisi del progetto esecutivo e prefabbricazione su misura
La geomembrana viene prodotta in stabilimento sulla geometria esatta del bacino indicata nel progetto esecutivo del consorzio. Meno giunzioni in cantiere, tempi ridotti, documentazione di produzione tracciabile per la rendicontazione.
Posa in cantiere con squadra specializzata
La posa viene eseguita con attrezzatura professionale da una squadra specializzata. Nessun macchinario pesante sul fondo del bacino — importante per i bacini collinari con terreni a capacità portante variabile.
Saldatura, test QAS e collaudo
Ogni giunzione viene saldata ad aria calda e testata con canale d'aria. Il report QAS documenta la tenuta idraulica di ogni saldatura — documentazione essenziale per il collaudo delle opere pubbliche e per la rendicontazione ai finanziatori.
Documentazione tecnica completa per rendicontazione
EPD, ISO 14001, ISO 9001, report QAS, certificazione SKZ: il pacchetto documentale completo viene consegnato a fine lavori già strutturato per la rendicontazione PNRR, PSRN o PSR.
EPD, ISO 14001, report QAS: tutta la documentazione tecnica necessaria per la rendicontazione dei finanziamenti pubblici viene consegnata a fine lavori in forma strutturata.
Certificata da SKZ. Supera il periodo di vita utile tipicamente richiesto nei capitolati delle opere pubbliche e garantisce la durabilità dell'investimento pubblico.
Il PNRR misura 4.3 richiede un risparmio idrico certificabile. Una vasca impermeabilizzata garantisce l'efficienza idrica documentabile richiesta dai capitolati di finanziamento.
I raccordi per le tubazioni di ingresso, uscita e sfioro vengono integrati nella geomembrana in fase di prefabbricazione — eliminando i punti critici in cantiere.
Saldatura ad aria calda certificata. Nessuna sostanza chimica nell'acqua irrigua distribuita ai consorziati.
Resiste alle condizioni climatiche di qualsiasi comprensorio consortile italiano — dalle Alpi alla Sicilia.
La vegetazione dei bordi del bacino non penetra la membrana nel tempo — zero manutenzione straordinaria durante la vita utile dell'invaso.
La classificazione più alta. Idonea per qualsiasi uso dell'acqua accumulata — irrigazione, uso civile, antincendio.
Il pacchetto documentale per la rendicontazione pubblica
Per i consorzi che realizzano invasi con fondi PNRR, PSRN o PSR, la documentazione tecnica del sistema impermeabile è parte della rendicontazione. La consegniamo completa e strutturata a fine lavori — senza lavoro aggiuntivo per i tecnici del consorzio.
Le misure di finanziamento per i bacini consortili: 3 miliardi già attivi
I consorzi di bonifica hanno a disposizione la più ampia gamma di strumenti di finanziamento pubblico mai disponibile per le infrastrutture idriche. I principali:
Misura 4.3 — Invasi consortili e reti irrigue
880 milioni per 136 progetti dei consorzi — include esplicitamente "realizzazione di bacini interaziendali a gestione consortile" e "recupero dell'efficienza di bacini per l'approvvigionamento idrico". Target al 2026.
Piano Nazionale Infrastrutture Sicurezza Settore Idrico
Primo bando: 562 richieste per 13,5 miliardi. 418 progetti ammessi. La continuazione naturale degli investimenti PNRR per i consorzi dopo il 2026.
Programma di Sviluppo Rurale Nazionale
340 milioni per infrastrutture irrigue collettive. Sottomisura 4.3 specifica per consorzi: efficientamento reti, nuovi invasi, ammodernamento sistemi di distribuzione.
PSR regionali — misure agroambientali e infrastrutture
Ogni Regione attiva misure specifiche per i consorzi di bonifica nell'ambito del PSR. In Toscana le misure per il risparmio idrico e le infrastrutture irrigue sono tra le più finanziate.
Le domande più comuni dei tecnici dei consorzi di bonifica
Altri interventi per consorzi di bonifica realizzati in Italia

Bacino consortile – Motina, Anghiari
Bacino da 3.700 mq realizzato per la gestione idrica e il supporto all’irrigazione territoriale.

Bacino consortile – San Lorenzo, Anghiari
Bacino da 2.100 mq progettato per accumulo e distribuzione dell’acqua nel territorio agricolo.

Cassa di espansione – Castel Arquato, Piacenza
Grande opera idraulica da 55.000 mq per la gestione delle piene e la sicurezza del territorio.
Il tuo consorzio deve realizzare nuovi invasi o riqualificare bacini esistenti?
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